I Little Boys alla conquista del Giappone con il singolo “Satsugai”

  1. Come state dopo la pubblicazione del vostro nuovo singolo “Satsugai”?
    Stiamo come d’autunno sugli alberi le foglie, intendo, come racconta il singolo siamo in procinto di rinascere.
  2. Come avete deciso di scrivere una canzone in giapponese per la prima volta?
    Abbiamo scritto questo pezzo con un caro amico giapponese ed è un omaggio alla cultura Nipponica che adoriamo, è nato tutto un po’ per gioco e per conoscersi meglio, Satsugai è una canzone colma di metafore, ricca di significato, non è così intellegibile ma l’abbiamo voluta rendere appositamente ostica, per poter assaporare meglio la breve durata del significato che si sarebbe dissolto in un attimo palesandolo.
  3. Come è stato lavorare con Kazunori Okamoto per mixare e masterizzare il vostro nuovo singolo?
    È stato veramente soddisfacente ed Efficiente, una persona dedita al suo lavoro e di una disponibilità e gentilezza infinita, un esperienza senz’altro positiva, un bravissimo engineering!
  4. Il vostro nuovo singolo “Satsugai” parla del ciclo della vita e della necessità di uccidere metaforicamente se stessi per rinascere. Cosa vi ha ispirato a scrivere testi così profondi e complessi?
    La vita stessa, più che la vita l’analisi che gli si porta appresso, la scansione che tendiamo a fare dell’umanità e del mondo.
  5. Come vi siete conosciuti e come avete deciso di formare un duo musicale?
    Siamo un Power Rock duo nato nell’inverno del 2020 in Giappone, dopo una scommessa su un volo aereo, siamo nati appunto per puro caso, ma anche per necessità, eravamo due persone che stavano attraversando una “crisi”, abbiamo deciso di formare un duo perché stanchi delle proposte musicali odierne, troppo prodotte, poco immediate e stimolanti, cercavamo energia e grinta dalla musica, nonché verità, così non trovando niente in giro abbiamo incarnato questa ricerca ed esigenza del momento. Musicalemente riusciamo ad amalgamarci avendo delle personalità opposte che pur entrando a volte in conflitto si compensano a vicenda ed è davvero molto stimolante.
  6. Come descrivereste il vostro stile musicale e quali sono le vostre influenze?
    Lo definirei Garage Rock a tratti Grunge, Rock Blues, Acid Punk, ci hanno ispirato gruppi come i Flat Duo Jets e gli White Stripes, amiamo tutto il rock di Detroit, sul nostro suono hanno influito sicuramente artisti come Iggy Pop, Nirvana, Lou Reed, poeti come Fabrizio De André e Bob Dylan, ultimante stiamo ascoltando un sacco di J-rock e musica Giapponese, questo influirà sicuramente sul nostro prossimo album, quindi, rimanete sintonizzati.
  7. Come pensate che la vostra musica possa influenzare il panorama musicale italiano e internazionale?
    Penso che possa influenzare l’attuale panorama con l’immediatezza e la spontaneità nonché espressione, minimalista ed efficace direzione.
  8. Quali sono i vostri progetti futuri e cosa possiamo aspettarci dal vostro prossimo album?
    I nostri obbiettivi sono alti, vogliamo girare il mondo con la nostra musica.
    Vogliamo dare ed ispirare, fare si che le persone guardino dritte al loro futuro con motivazione, questa è la cosa più importante per noi.
    Quindi prossimi obbiettivi sono dei Tour, ma non possiamo anticipare ancora niente, collaborazioni importanti e nuovo Album che sarà sicuramente più ruggente.