Il nuovo album dei Gemini Blue “Players will play, Lovers will play”

1)Ciao ragazzi! Siamo entusiasti di avere l’opportunità di intervistarvi per il nostro spazio. Prima di iniziare, vorremmo darvi un grande saluto. Come state?

Ciao, è un piacere per noi. Stiamo bene grazie speriamo anche voi!

2)Il vostro nuovo album, ‘Players Will Play, Lovers Will Play’, è un mix di suoni sintetici ed acustici che accarezza diversi stili musicali. Potreste parlarci di come avete sperimentato e combinato queste influenze per creare un suono così eclettico ma al contempo cool?

Allora tanti dei nostri brani nascono in sala prove, con una batteria e una chitarra, suoni di questo tipo quindi. E cerchiamo di far sì che il brano funzioni così, poi una volta in studio ci sbizzarriamo e proviamo suoni diversi, anche più sintetici appunto. In questa fase nella registrazione del disco ha svolto un ruolo importante anche il nostro produttore Paolo Blodio. 

Per quanto riguarda i vari stili, non sono altro che le nostre variegate influenze che fondiamo quando suoniamo insieme.

3)Nei singoli “Alternatives”, “Bullshit Song” e “Demons Of The City” abbiamo visto diverse  artistiche della vostra band. Come avete selezionato queste canzoni per anticipare l’album e cosa volevate comunicare attraverso di esse?

Sull’uscita dei singoli non c’è stata una scelta concettuale, in un anno di lavoro abbiamo sperimentato tante soluzioni diverse e man mano che scoprivamo elementi che ci interessavano e intrigavano sentivamo l’urge di condividerli col pubblico il più presto possibile.

Di fatto sono apparentemente tre singoli scollegati fra di loro e l’unico filo conduttore potrebbe essere la sonorità bluesy, se lo si vuole trovare.

In generale il lavoro al disco è stato abbastanza libero e sdoganato da criteri di marketing e scelte premeditate di promozione.

4) I vostri singoli “Alternatives” e “Demons of the City” hanno testi molto interessanti e suggestivi. Potreste condividere con noi qualche insight sul significato di queste canzoni e su come sono state scritte?

Certamente, prendiamo ad esempio quella che è stata la più selvaggia e immediata: Bullshit Song.

Si tratta di un brano nato in sala prove, dopo un periodo di forte stress emotivo. il testo è al 90% rimasto lo stesso dall’improvvisazione della primissima bozza del brano, cosìcome il groove e l’armonia.

Bullshit Song è il classico esempio della prima fase dei gemini blue: heartbreak and groove.

Segue questa scia Alternatives che è una delle composizioni più vecchie del progetto, il fulcro anche qui è sulla voce narrante che espone una storia caratterizzata dal sentimento del blue.

Demons Of The City invece è uno dei brani più nuovi. Anche quest’ultimo è nato da una jam session e abbiamo voluto caratterizzarlo con un testo che tende più alla spiritualità.

5) L’artwork del disco è stato realizzato in collaborazione con il Collettivo KNUP! Come avete lavorato insieme per creare un approccio ‘politico’ ma non ‘ideologico’ alla creazione artistica? Cosa vi ha ispirato in questo processo?

Esattamente, una volta conosciuti i talentuosi ragazzi del collettivo abbiamo iniziato questa collaborazione. Eravamo rimasti subito colpiti dai loro lavori, aggressivi all’impatto ma con tanti significati nascosti, e dalla passione che ci mettono.

E così, nonostante precedentemente non avessimo pensato ad uno stile del genere, abbiamo unito le loro immagini alla nostra musica in questa fusione di stili.

6)Avete avuto una serie di concerti in programma, incluso il Leno Rock Festival. Come vi preparate per le performance dal vivo e cosa potremmo aspettarci dai vostri spettacoli?

Dipende un po’ dai concerti, diciamo che generalmente programmiamo poco, spesso scegliamo cosa suonare solo prima di salire o addirittura sul palco, un po’ in base a come ci sentiamo ispirati e dall’atmosfera che si crea con il pubblico.

7)Oltre all’uscita dell’album, quali sono i vostri progetti futuri? C’è qualche collaborazione o tour che desiderate realizzare?

Si abbiamo diversi progetti in cantiere, a partire dall’uscita di un video! Poi quest’estate cercheremo di suonare il più possibile, avremo l’onore di aprire ai Bud Spencer Blues Explosion, e torneremo anche in studio per lavorare su qualcosa di molto interessante.

8) Grazie ancora per averci concesso questa intervista. Prima di concludere, c’è qualcos’altro che volete dire ai vostri fan o ai lettori di “Gli artisti della critica”?

Grazie a voi! 

Ai nostri fan diciamo grazie e di beccarci ai concerti e fare due parole!