Il ritorno agli anni 2000 con Caffelatte

  • Benvenuta, Caffelatte! Come stai? Sei entusiasta per la pubblicazione della nuova versione di “Dragostea din tei” intitolata “Troppo chic”?
  • Grazie per il benvenuto! Bene sono decisamente soddisfatta, era un pezzo che avevo voglia di utilizzare da tanto ed è stato tutto estremamente spontaneo e divertente in studio, in più sono sinceramente felice della reazione del pubblico che pare abbia apprezzato tanto.
  • Come è stata l’esperienza di lavorare con Haiducii per la creazione di questa nuova versione della canzone?
  • Io grnd e adel avevamo terminato il pezzo con i sample di Dragostea, e dopo averci lavorato anche insieme a Jvli, abbiamo deciso, insieme a warner, la mia etichetta, di chiedere ad Haiducii di partecipare, lei ha accettato ben volentieri di ricantare le sue parti e la strofa. Lavorare con Paula è stimolante perché una gran professionista come lei ha solo da insegnare. In più in studio è stato amore a prima vista.
  • Qual è il significato della canzone “Troppo chic” per te? Quali sono le emozioni che hai voluto trasmettere attraverso il brano?
  • Troppo Chic nasce dalla mia esigenza di scrivere un pezzo estivo ‘non’ estivo. Il testo parla proprio di me alle prese con lo scarsissimo desiderio è la scarsissima attitudine ad amare le serate in discoteca. Piuttosto prediligo cose decisamente più semplici come appunto una birra sulle sedie di plastica di un baretto qualsiasi. Per me condividere con le persone giuste è un mantra e nel pezzo ironizzo proprio sul mio modo di vivere l’estate.
  • Come descriveresti la tua evoluzione musicale nel corso degli anni e come ti sei avvicinata alla dance music?
  • Credo che il risultato delle mie evoluzioni a livello di sound sia dovuto al mio desiderio di sperimentare e mescolare ciò che più amo, ovvero la dance con l’urban e anche con l’elettronica. Mi ritengo estremamente fortunata perché ho l’opportunità di lavorare con produttori fantastici che mi aiutano in una continua evoluzione. Per quanto riguarda la scrittura, credo sia qualcosa in continua evoluzione.
  • Come hai deciso di unire la tua canzone “Libera accanto” con “Dragostea din tei” per creare questa nuova versione?
  • L’idea era quella di creare qualcosa di armonioso, moderno e vintage al tempo stesso. Dragostea è un pezzo della mia infanzia e tenevo tantissimo ad inserirlo in un mio brano.
  • Qual è il tuo ricordo più vivido legato alla canzone “Dragostea din tei” e alla sua popolarità negli anni 2000?
  • Sicuramente i ricordi migliori legati a dragoatea sono festival bar e top of the pops, per me scoprire le classifiche e cantare a memoria tutti i pezzi era una cosa che mi rendeva felice, e dragostea in particolare mi trasmetteva sensazioni positive, mi ricorda l’estate con i miei, la leggerezza di una bambina che sogna il palcoscenico.
  • Come hai deciso di partecipare al Milano Pride sul carro di Durex e cosa significa per te questo evento?
  • Per me è essenziale sapere che la mia musica è stata quest’anno parte integrante del pride. Credo nei diritti umani e nel rispetto assoluto, e potermi esporre così tanto è stato importante e prezioso.
  • Quali sono i tuoi progetti futuri per la tua carriera musicale e cosa possiamo aspettarci dalle tue prossime pubblicazioni?
  • Non posso dire nulla ancora ma ho nel cassetto alcune canzoni che adoro e non vedo l’ora di farle ascoltare al mio pubblico.
  • Come hai iniziato a dedicarti alla musica e quali sono le tue maggiori influenze artistiche?
  • Da quando ho memoria la musica miha accompagnata. L’ho amata e odiata tante volte, spesso non mi sono sentita abbastanza, a volte ancora non mi sento abbastanza a dire il vero. Sicuramente i viaggi in macchina con mio padre e sottofondo Battiato, il mio primo amore, il rap, Mecna e Dargen D’amico, ma anche Salmo, i Beatles. Ho sempre ascoltato tutto ciò che in quel momento serviva alla mia mente e al mio cuore per sopravvivere. La musica mi ha sempre ripresa per capelli e riportata a se. Tutto ciò è impagabile.
  • Quali sono i progetti che hai in programma per il futuro, sia a livello musicale che personale?
  • Scrivere e suonare tanto, avere l’opportunità di continuare a fare ciò per cui vivo.