Lauryyn ci introduce nel suo mondo con “INTRO”

1. Benvenuta a Gli artisti della critica!! Come stai in questo momento elettrico per te?

Ciao a tutti! 

È un periodo intenso e molto bello per me. Aver chiuso il mio primo Ep è una bella sensazione, del tutto nuova. 

Dopo mesi di lavoro guardare il risultato mi fa sentire soddisfatta e appagata.

2. Come hai sviluppato la tua linea espressiva autentica nel Nu Soul e R&B italiano?

Sono alcuni dei generi che mi hanno maggiormente influenzata insieme alla musica elettronica, al jazz e al cantautorato italiano.

Nell’atto creativo della mia musica il mio istinto mi porta su quelle sonorità e stilemi.

3. Quali sono le principali influenze musicali che hai avuto nella tua carriera artistica?

Dunque sicuramente tutto il repertorio della black music è stato ed è tutt’ora un punto di riferimento per me.

In più tanto cantautorato italiano

Queste le mie principali influenze ma in generale mi piace tanta roba a prescindere dal genere.

4. Come hai scelto di collaborare con Filippo Bubbico per la realizzazione dell’EP “INTRO”?

Prima del mio EP ho avuto già modo di collaborare con Filippo nel suo disco, ‘Honolulu Arrivo’, che è stata un’esperienza bellissima sul piano musicale e umano. 

Ho deciso di lavorare con Filippo perché l’ho sempre stimato moltissimo musicalmente e dopo aver collaborato si è creata una forte intesa musicale.

A lui devo gran parte della mia gratitudine riguardo la mia musica e il mio percorso in generale.

5. Qual è il messaggio che vuoi trasmettere attraverso la tua musica?

Ho un legame molto intimo con quello che scrivo e mi piace riconoscermi in quello che creo. Credo che i temi che ho trattato fino ad ora nelle mie canzoni (come l’apatia,l’indecisione,l’eccezione in amore ecc…) siano di per sèdei temi abbastanza  universali in cui la gente si può riconoscere facilmente, quindi mi piace mettere la mia identità personale ma permettendo all’ascoltatore di intepretare qualsiasi cosa, dalla musica al testo.

6. “Se dovessi scrivere di te” è un brano molto intenso che lascia ampio spazio interpretativo all’ascoltatore. Qual è il significato personale di questo brano per te?

È il pezzo a cui tengo di più del disco e parla dell’assenza di ricordi nitidi riguardo una persona che non c’ è piu. Ho sentito la necessità di scrivere  per ‘curare la rabbia’ ma nell’ atto creativo mi sono resa conto di non avere molti ricordi validi. Dunque la canzone è diventata la descrizione di questa difficoltà e la volontà di trovare la calma interiore.

7. “Limbo” è una descrizione di uno stato di apatia e di perdita di contatto con la realtà. Come hai scelto di esprimere questo tema attraverso la tua musica?

Ho scelto questo tema perché mi appartiene molto. L’apatia e la derealizzazione sono dei sintomi molto comuni, specialmente nei giovani. 

Era un periodo in cui mi capitava spesso di avere assenza di emozioni e perdita del senso della realtà, sintomi che possono nascere da molte cause diverse come stress,ansia ecc…

Vien da sè che quando non si sta bene con se stessi è difficile avere relazioni sane con le persone che ci circondano. 

Limbo parla di questo 

8. “Cambio di scena” è una contemplazione sul passato. Qual è il messaggio che vuoi trasmettere attraverso questo brano?

Bisogna dare il giusto peso al passato.

È sbagliato chiuderlo in un cassetto (perché prima o poi salteranno fuori le conseguenze) ed è sbagliato rimanerci intrappolati. A volte bisogna lasciarsi andare ed attraversare il dolore, o comunque le emozioni legate ai ricordi per vivere bene il presente.

9. “Mi piace” è un brano molto intimo che descrive una lontananza emotiva. Come hai scelto di esprimere questo sentimento attraverso la tua musica?

È stato abbastanza naturale nel senso che volevo tradurre in musica una condizione sentimentale ed è venuto fuori ‘mi piace’.

10. “Decidere non so” è un monologo introspettivo sulla difficoltà di prendere decisioni nella vita. Qual è il messaggio che vuoi trasmettere attraverso questo brano?

Tutta la nostra vita è fatta di scelte, di decisioni.

Dalle più piccole alle piú grandi e tormentose .

È un pezzo che parla di quanto a volte si riesce a fare di tutto per evitare il peso di una decisione, ma vale più una scelta sbagliata che mille non fatte!

11. Hai in programma date per un tour di promozione dell’EP “INTRO”?

Si! Per ora ho un concerto di presentazione il 24 Giugno al ‘Sei Festival’ (Castello Volante di Corigliano d’Otranto);

28 Giugno sarò al ‘Dumbo’ a Bologna

20 Luglio Parco Gondar di Gallipoli 

6 Agosto opening per Venerus a Melpignano (LE)