Le talentuosissime Opposite ci presentano il nuovo singolo “maledirò Parigi”

Nicholas Tasin: Buongiorno e benvenute su Gli Artisti della Critica! Come vi sentite ora che avete condiviso con il mondo il vostro ultimo singolo del 2024, “maledirò Parigi”? Ciò che avete creato, oltre ad essere un brano molto autentico è anche un frammento della vostra anima. Come vi sentite ad aver condiviso questo pezzo così intimo con il pubblico?

Opposite: Ora che abbiamo fatto uscire questo brano, non possiamo che sentirci meglio di prima. È vero che le canzoni per i cantautori sono come dei figli, ma noi amiamo condividerle con il nostro pubblico, perché trovano sempre il modo di accoglierle e valorizzarle. “Maledirò Parigi” è un brano intimo e autentico, ma allo stesso tempo molto condivisibile, infatti abbiamo notato che la nostra community ci si è immedesimata molto facilmente.

Nicholas Tasin: Qual è stata l’ispirazione primordiale dietro il brano “maledirò Parigi”? C’è un nucleo emozionale o un’esperienza personale che ha alimentato la creazione di questa canzone? Vorremmo conoscere il viaggio emotivo che avete intrapreso nel dar vita a questa composizione.

Opposite: La primissima stesura del brano è nata per caso, una memo sul telefono registrata mentre canticchiavamo, rimasta ferma per qualche mese. Poi però è tornata fuori quando, quasi a ridosso del compleanno della nostra migliore amica, volevamo farle un regalo speciale. “Maledirò Parigi” nasce per essere un regalo, non per essere pubblicata, ma è stata proprio la festeggiata a suggerirci di farla uscire e noi l’abbiamo accontentata.

Nicholas Tasin: Affrontare la transizione da artiste emergenti a figure riconosciute nel panorama musicale italiano è un processo che sicuramente porta con sé una serie di sfide e riflessioni profonde. Ci piacerebbe sapere come avete vissuto questo passaggio, le lezioni che avete imparato lungo il percorso e le vostre visioni per il futuro della vostra carriera artistica.

Opposite: Ci sentiamo ancora artiste emergenti, ma abbiamo maturato molto sia come artiste che come persone dal momento in cui abbiamo iniziato a fare contenuti sui social nel 2016. “La strada è dura ma so fare miracoli”, quindi ci auguriamo di arrivare a sempre più persone.

Nicholas Tasin: Ci raccontate cosa vi ha spinto a iniziare a suonare insieme durante il liceo? Oltre alla passione per la musica, c’è stata una connessione più profonda o un’energia creativa che vi ha unite fin dall’inizio?

Opposite: Le circostanze ci hanno unite in modo quasi cinematografico, suonando per la prima volta nella camera da letto della nonna di Francesca. Ci siamo subito state simpatiche e la passione per la musica ha fatto da collante, anche se suonavamo solo per divertimento per i primi anni.

Nicholas Tasin: Se dovessimo chiudere gli occhi e lasciarci trasportare dalle vostre melodie, come descrivereste il vostro stile musicale in tre parole? C’è un’anima o una filosofia che permea ogni nota che suonate?

Opposite: Autenticità, semplicità, condivisione. Vogliamo chiacchierare con il nostro pubblico, vogliamo ascoltarlo, la nostra filosofia da sempre è quella di parlare per chi non ha il coraggio di farlo.

Nicholas Tasin: Durante il processo di registrazione di “maledirò Parigi”, immagino che ci siano stati momenti di intensa emozione e connessione con la vostra musica. Potete condividere con noi un’esperienza particolarmente bella o toccante che avete vissuto in studio?

Opposite: Il momento più emozionante è stato sicuramente la scrittura e la registrazione dello special dopo il secondo ritornello, oltre a essere la parte più incalzante del brano è quella più carica di emozioni e racchiude sostanzialmente tutto quello che volevamo dire alla nostra amica.

Nicholas Tasin: Dopo l’uscita del singolo, avete avuto l’opportunità di esibirvi dal vivo? Se sì, come è stata l’accoglienza da parte del pubblico? Qual è stato il momento più significativo o commovente di una di queste esibizioni?

Opposite: Sì, abbiamo avuto l’opportunità di esibirci e la risposta del pubblico è stata davvero super positiva. Abbiamo ricevuto anche tanti messaggi che ci hanno riempito il cuore.

Nicholas Tasin: Qual è il vostro processo creativo quando si tratta di comporre nuove canzoni? C’è una routine o un rituale che seguite, o preferite lasciarvi guidare dall’ispirazione del momento?

Opposite: Non abbiamo un vero e proprio modus operandi, tendenzialmente scriviamo nel nostro piccolo studio e partiamo da zero oppure attingiamo dalle nostre note del telefono, che spesso racchiudono tanti spunti scritti qua e là quando ci vengono in mente.

Nicholas Tasin: Oltre alla melodia e alle parole, cosa vi piacerebbe che il vostro pubblico ricordasse di più della vostra musica? C’è un messaggio o un’emozione che sperate di trasmettere attraverso le vostre canzoni?

Opposite: Sosteniamo molto la semplicità e vogliamo dimostrare che si può essere unici anche senza effetti speciali. Il nostro stile è “troppo acqua e sapone”, ma questo è proprio quello che vogliamo passare.

Nicholas Tasin: Quali sono i vostri prossimi progetti musicali dopo il lancio di “maledirò Parigi”? Quali sono le vostre ambizioni e i vostri sogni nel campo della musica che sperate di realizzare nel prossimo futuro?

Opposite: Da anni diciamo che ci piacerebbe tanto far uscire un album, perché abbiamo tanto materiale e tanta voglia di farlo sentire. In più punti