Light d’Orange ci presenta il nuovo singolo “Fratelli dei cani”

Ciao! Benvenuto! Cosa ti ha ispirato a costruire il tuo nuovo singolo “Fratelli dei cani”?

    • Fratelli Dei Cani non è un brano frutto di ispirazione, dovevo obbligatoriamente togliermi dei pesi da dentro, lanciarli in una canzone è l’unico modo che conosco per farlo. Se devo scegliere un ispirazione per questo brano, sicuramente sono le cose brutte che mi sono capitate negli ultimi anni.

    Quali sono le emozioni che speri di suscitare nei tuoi ascoltatori con questo brano?

      • Non spero di suscitare nessuna emozione, o meglio non mi interessa suscitarla. A mio avviso il mio compito è quello di essere il più trasparente possibile con me stesso quando scrivo e non dire cose false, il resto è tutto in più.

      Potresti parlarci di come hai sviluppato il suono distintivo di questo brano?

        • Io e Pentola ci siamo trovati in studio ed il beat è uscito in massimo un’ora, sapevamo cosa stavamo cercando e quando c’è alchimia le cose vengono bene senza che nessuno debba forzare niente.

        In che modo affronti il tema della solitudine e della salute mentale nella tua musica?

          • Molto spesso facendo urban schivo questi temi per insicurezza e per paura del giudizio. Sono comunque cresciuto ascoltando i miei miti che avevano il coraggio di esporsi e di rendersi vulnerabili nella musica, per cui mi sento in dovere di farlo anche io.

          Qual è il significato del titolo “Fratelli dei cani” per te?

            • Fratelli Dei Cani è l’ultima frase della poesia ‘La Solitudine’ di Pasolini. Ognuno può tradurre questo titolo come meglio crede, in base a quello che necessita in quel periodo della sua vita, è il bello dell’arte. Per me essere Fratelli Dei Cani vuoldire abbracciare lo struggle quotidiano, saper danzare nella tempesta, godersi questi anni incerti in cui sembra che tutto possa finire da un giorno all’altro, apprezzare chi ti sta accanto anche se non hai niente da dargli in cambio, andare oltre la propria condizione attuale e farsi forza avendo fede nell’arte, questo vuoldire essere Fratelli Dei Cani per me.

            Come hai lavorato sul connubio tra rap e jazz nel brano?

              • Penso che il disco migliore della storia dell’HipHop sia ‘Too pimp a butterfly’ di Kendrick Lamar, che è l’apoteosi del Rap commistionato al Jazz, per cui mi viene naturale anche per mero gusto personale prendere strade che si affacciano verso quei suoni, anche se è sempre una sfida.

              Quali sono le sfide maggiori che hai affrontato durante la produzione di questo singolo?

                • La sfida più grande anche se sembra scontato, è stata quella di guardarmi dentro perchè molto spesso quello che osservo non mi piace. Dopo averlo fatto ho dovuto portare alla luce le mie paure più grandi e lasciarle in una canzone per sempre, per me è una grande sfida fare una cosa del genere.

                C’è un messaggio specifico che speri che i tuoi ascoltatori colgano dalla canzone?

                  • Come spiegavo precedentemente, non c’è nessun messaggio se non quello che serve ad ognuno nella sua esperienza di vita singolare, che cambia sempre. Puoi trovare un messaggio adesso, nessuno domani, 10 tra un mese. Se ne devo scegliere uno che mi tocca in questo periodo, è quello di avere il coraggio di esporsi, di andare dove gli altri non vanno a causa della paura.

                  Come speri di evolvere come artista in futuro, dopo questo singolo?

                    • Sono una persona che cambia ogni due giorni, cambio gusti, cambio piani, cambio tutto. E’ un po un problema se cerchi della serenità e dei punti fissi nella tua vita però ho imparato ad accettarmi per come sono. Sono convinto che questa inquietudine e questo bisogno di cambiamento perenne sia una cosa buona per la mia musica. Spero di diventare un artista sempre più connesso con la creatività e spero di saperla intercettare ogni qualvolta fa capolino nella mia vita.

                    Hai qualche altro progetto musicale in arrivo di cui ci puoi parlare?

                      • Sto lavorando ad un disco che mi sta letteralmente divorando dentro, sia in bene che in male.