Luca Rustici ci presenta il nuovo singolo “Na casa mmiez’ ‘o mare”

  1. Benvenuto, Luca! Il tuo nuovo brano “Na casa mmiez’ ‘o mare” è un viaggio attraverso momenti di difficoltà che si trasformano in occasioni di gioia e crescita interiore. Quali sono le metafore e le esperienze personali che hanno ispirato questa canzone?

La metafora di questa canzone è rivolta al ricordo di quando ho cominciato le mie prime esperienze di vita in un quartiere Popolare di Napoli “ Secondigliano “ dove molti mi raccontavano che avrebbero voluto andar via da lì in una terra lontana e sconosciuta per vivere e dimenticare.
Da qui le parole “con 3 cancelli d’oro e una regina che mi aspetta”.

  1. Il videoclip di “Na casa mmiez’ ‘o mare” è stato girato interamente a Napoli e rappresenta il racconto delle tue esperienze di vita. Come hai voluto catturare l’atmosfera della canzone attraverso le immagini del video?

Si ci siamo confrontati io e il Videomaker Salvatore Maiorano e abbiamo deciso di evidenziare il senso del testo con la metafora del chiaro e lo scuro il torbido e la pace. Così con giochi di luce in modo da far arrivare la canzone rapidamente all’immaginazione dello spettatore.

  1. La collaborazione con Raiz ha portato un contributo prezioso e una magistrale interpretazione al brano. Com’è stato lavorare con Raiz e come ha influenzato il risultato finale della canzone?

La partecipazione di Raiz è stata fondamentale perché ha dato con la sua interpretazione un valore interpretativo importante. Tutto è stato molto semplice è fluido con lui in un pomeriggio in studio ci siamo divertiti a mettere insieme parole ed energie.

  1. La canzone è una riflessione sulla casa come luogo di rifugio e ricordo. Qual è il significato personale che la casa ha per te e come hai voluto comunicarlo attraverso la musica?

Credo che tutti pensiamo che ad un certo punto della vita meritiamo pace. La canzone era dentro di me da anni e ad un certo punto ha trovato spazio tra le corde della mia chitarra e nell’inchiostro della mia penna

  1. La tua carriera artistica si estende dagli anni ’80 fino ai giorni nostri, con collaborazioni con numerosi artisti di fama internazionale. Quali sono state le esperienze più significative della tua carriera e cosa hai imparato lavorando con così tanti artisti diversi?

Sono un uomo molto fortunato perché nella mia carriera ho potuto condividere idee, musica, parole, palchi e sessioni di registrazione con molti Artisti e di sicuro ognuno di loro ha lasciato un segno indelebile.

  1. Hai fondato la L’n’R Productions e hai contribuito al successo di vari artisti. Qual è la tua filosofia come produttore e come cerchi di aiutare gli artisti emergenti a sviluppare la loro carriera?

È una cosa che ho fatto nel 2004 perché avevo bisogno di spazio fuori dagli schemi, volevo dare spazio a nuova musica, nuove idee e nuovi Artisti e fin quando ho potuto mi sono Battuto avendo anche delle belle soddisfazioni. In ogni caso Un Artista se ha talento prima o poi lo dimostrerà io sono solo un umile musicista al servizio della Musica.

  1. Come insegnante di Sound Engineer al Conservatorio di Reggio Calabria, cosa cerchi di trasmettere ai tuoi studenti e quali sono le competenze chiave che ritieni fondamentali per i futuri professionisti del settore?

Ai miei allievi cerco di far capire che essere degli ottimi Sound Engineer non basta avere un computer e una scheda Audio, a loro insegno e trasmetto tutto quello che ho imparato in tanti anni della mia carriera, cerco di fargli capire che i computer sono solo un mezzo per registrare e devono comportarsi come se ci fosse un mixer e un registratore analogico tra le loro mani, quindi devono sapere bene cosa c’è prima di un computer e come si utilizza.

  1. La tua musica spazia tra vari generi musicali, dalle cover di brani celebri alla composizione di brani originali. Come riesci a mantenere la tua creatività viva e come scegli i progetti a cui dedicarti?

In realtà di cover ne ho fatta solo una “Red Rain di Peter Gabriel” il resto sono tutte composizioni mie. Quando lavoro per me sono molto focalizzato sulla mia parte emotiva e se una cosa non mi piace la cestino subito, mentre se scrivo per Altri molto spesso mi affido anche alla collaborazione con Philippe Leon con cui ho scritto per molti Artisti “Mina, Celentano, Giorgia, Patty Pravo, etc etc

  1. Il 2023 ti ha visto pubblicare il brano “RUPIN” feat. Maurizio Innocenti. Come ti sei avvicinato a questa collaborazione e cosa l’ha resa unica rispetto ad altre?

Rupin è una perla nata solo ed esclusivamente da una forte emozione mentre Maurizio era al piano e ha cominciato a suonare dei Brani di Chopin a casa sua in Sicilia un tramonto rosso ha evidenziato una energia tanto da farmi registrare con il mio Iphone una sequenza di accordi, che ho riportato nel mio computer, la sera in Albergo ho suonato di getto tutta la parte di chitarra e alcuni giorni dopo sono andato da Maurizio per registrare bene la parte di piano. Secondo me le note e l’emozione che sono venute fuori sono indescrivibili.

  1. Quali sono i progetti futuri che ti entusiasmerebbero e quali artisti vorresti collaborare nel prossimo futuro?

Come diceva S.Agostino nel futuro ci sono solo speranze e nelle speranze sto costruendo:
1) il mio tour
2) nuova musica
3) nuove collaborazioni
4) progetti per musica per bambini
e molto altro ancora

  1. La tua carriera è caratterizzata da successi in diversi campi musicali. Puoi parlarci di un momento particolarmente significativo o memorabile nella tua carriera?

Tante sono le cose belle di cui devo ringraziare l’universo posso citare la collaborazione con tantissimi Artisti che hanno riempito il cuore di emozioni, la vita vissuta per anni in Spagna dove ho fatto tantissime produzioni per l’America Latina, I tour Infiniti, insomma ci sono tante esperienze memorabili nessuna prevale sull’altra sarebbe ingiusto dare più importanza a qualcosa piuttosto che ad altro. Ogni cosa che ho vissuto mi ha forgiato.

  1. Infine, quali consigli daresti ai giovani musicisti emergenti che cercano di trovare la loro strada nel mondo della musica e quali qualità ritieni fondamentali per avere successo nel settore?

Credo che la verità sia sempre quella di fare le cose bene, per essere più chiaro la musica è una cosa molto seria e va fatta con tutte le conoscenze possibili senza affidarsi ai vari tutorial internettiani. Lo studio di uno strumento è una cosa fondamentale, per cui mi sento di augurare buono studio a tutti e crescere nella cultura musicale e non nelle scappatoie di facile acquisto.