Lysa ci presenta il nuovo singolo “Passa una bella notte”

1) Ciao Lysa, bentornata. È passato molto tempo da quando approdasti a X Factor con “Alaska”: cosa è cambiato da allora?
Risposta: Sono passati due anni da Alaska e c’è ancora tanta gente che continua ad ascoltarla, ne sono grata. Tante cose sono cambiate da allora, ci sono state tante canzoni nuove ed emozioni in più. Il mio obiettivo però è rimasto lo stesso, voglio ancora far emozionare chi ascolta e farlo sentire parte di qualcosa.

2) È recentemente uscito il tuo nuovissimo singolo “Passa una bella notte”. Qual era lo stato d’animo quando la hai scritta e come è nata?
Risposta: Passa una bella notte è una canzone nata d’istinto, in realtà non parla di me o di una mia storia. È una canzone che all’ascolto sembra leggera ma nasconde un messaggio malinconico, un’amore perduto. A me piace molto ascoltare i racconti degli altri e provare a disegnare le loro storie in una canzone.

3) Hai la capacità rara di rendere ogni brano molto intenso: dove hai lavorato in questa canzone per aggiungere quella nota emotiva in più?
Risposta: Provo sempre a capire i sentimenti più intensi, belli o brutti che siano. Passa una bella notte nasce come canzone sfogo, dove la persona in primo piano racconta ogni verità.

4) Come è stata prodotta la canzone?
Risposta: Passa una bella notte è nata come quasi tutti gli altri miei brani, al piano. L’ho scritta nel mio angolo preferito dove c’è il piano con un arazzo di stelle e delle lucine a led. È stata poi lavorata e prodotta da Elía, il mio braccio destro che arrangia tutti i brani, ha dato un’altra faccia alla canzone rendendola più leggera.

5) Recentemente è uscito un altro singolo intitolato “Canzone”: quali sono le parole che non hai saputo dire?
Risposta: In quel momento “Canzone” diventa personale e come in tante relazioni nasconde il vero significato dietro “parole mai dette”. Potete provare a indovarle 😉

6) Ascoltando i singoli che stai facendo uscire noto dei brani che hanno il potenziale per fare milioni di stream. Hai mai avuto paura di sprecare delle cartucce molto valide?
Risposta: Grazie! In realtà no, io scrivo, scrivo e scrivo tanto. Credo che una canzone bella andrebbe fatta sentire in ogni caso e poi bisogna essere motivati da quella precedente per fare sempre meglio e non adagiarci sulle canzoni esistenti. Bisogna spingersi oltre ogni giorno.

7) Riproveresti mai un talent?
Risposta: I talent sono sicuramente un’ottima vetrina e che possano piacere o meno, sono d’aiuto. In ogni caso bisogna accettare tutto quello che si portano dietro però, soprattutto il fattore “reality”. Io personalmente non proverei altri talent, credo ci sia poca musica in quei contesti, però non si sa mai nella vita.

8) Nonostante il tempo, tantissime persone sono rimaste ad ascoltarti. Non ti ha emozionato? Cosa vorresti dire a queste persone?
Risposta: A volte resto a guardare le playlist create da chi ascolta ancora Alaska e sorrido, è una canzone che ha unito così tante persone e sapere che continua a camminare senza spinte esterne, è incredibile. Vorrei abbracciare tutti quelli che l’hanno sentita e che continuano a farlo e soprattutto chi mi racconta cosa li ha spinti a riascoltarla. Ringrazio anche Riccardo, il ragazzo che si è tatuato una frase di Alaska, non lo dimenticherò.

9) Cosa ci dobbiamo aspettare ora per il futuro?
Risposta: Ho tanti progetti per il futuro. È una strada tortuosa ma prima o poi diventerà liscia. Vi aspettano tante canzoni nuove malinconiche ma anche allegre, un po’ di live e chissà che altro, lo scoprirete. Grazie 💘