Nicoló Cavalchini ed il suo nuovo singolo “Serie A”


1.Benvenuto! Come stai vivendo questo periodo molto intenso?

Ciao, molto bene grazie mille!! Il periodo è intenso in generale leggendo i giornali soprattutto. Il mio momento è intenso oltre alla attività live stiamo programmando uscite costanti di singoli in modo da avere un bel repertorio e che a tutti brani venga data pari dignità. Questo mi sembra un buon modo per fare musica.

2. Serie A è il tuo nuovo singolo. Puoi raccontarci di più sull’ispirazione e il messaggio dietro questa canzone?

“Serie A” racconta di una relazione un po’ turbolenta e il protagonista – per rasserenare un carattere piuttosto irritabile – propone alla partner di andare via anche a discapito delle partite. Il contrario di Rita Pavone con la partita di pallone.

3. Come è stato lavorare su “Serie A”? Quando è nata la canzone?

La canzone è nata diversi mesi fa. Io sono solito dedicare del tempo con Duilio Di Meglio (ottimo artista), a scrivere canzoni in modo sistematico, di modo da avere una narrazione della nostra vita. Tra i vari brani scritti c’era questo che insieme a Davide Ferrario abbiamo deciso di produrre. La canzone poi è uscita solo ad Ottobre ma eravamo pronti diversi mesi prima.

4. Chi sono stati i tuoi principali ispiratori o influenze musicali nel corso della tua carriera?

Io adoro la musica italiana, amo anche i grandi classici del pop e del cantautorato internazionale, ma ammetto che la nostra musica dalla classica ai giorni d’oggi ha molto da dire anche all’estero.

5. Hai una formazione musicale molto solida. In che modo la tua educazione musicale ha influenzato la tua musica?

In realtà io sono laureato in giurisprudenza, poi ho vinto una borsa di studio in arrangiamento e composizione. E’ vero che negli anni mi sono dedicato allo studio del canto e un pò di pianoforte, ma molto poco rispetto a quello che avrei dovuto. Le influenze arrivano da molti ascolti e dalla visione di tantissimi concerti, un’altra mia grande passione.

6. Oltre a cantare e scrivere canzoni, sei anche un performer. Come ti prepari per le tue esibizioni dal vivo e cosa ami di più nell’esibirti davanti al pubblico?

Dormo, cerco sempre di arrivare riposato. I live, soprattutto i miei che per la maggior parte del tempo sono improvvisati, mi obbligano a essere sempre lucido e carico. Non facile! Salire sul palco dà molta adrenalina, e mi piace molto non essere troppo preparato per dare la possibilità alla mia fantasia di uscire da tutte le situazioni, anche le più difficili quando il pubblico sembra più ostile.

7. Puoi raccontarci di qualche momento speciale o ricordo particolarmente significativo della tua carriera musicale finora?

Sono tanti anni che sono in giro e davvero ho fatto tantissime serate. Mi piace ricordare il mio concerto in piazza del Duomo a Milano, e poi ci sono quelle esperienze ricche di emozioni come suonare al campo internazionale dei disabili in Spagna. Anche fare il corista a Canale 5 per la trasmissione di Lorella Cuccarini “La notte Vola” fu un esperienza molto divertente ed ero parecchio giovane.

8. Come descriveresti il tuo stile musicale e come pensi che si sia evoluto nel tempo?

Io sono un cantautore direi senz’altro pop ma a seconda delle fasi con influenze latine o British.

9. La musica è spesso un veicolo per esprimere emozioni. In che modo utilizzi la musica per condividere le tue esperienze e sentimenti personali?

La Musica trasmette sensazioni molto forti, come fanno i profumi! E’ capace di trasportarti nel tempo e nello spazio. Io non faccio molti calcoli in fase di creazione, mi lascio trasportare dal momento e da quello che desidero comunicare.

10. Quali progetti futuri hai in serbo per la tua carriera musicale? Ci sono album o tour in arrivo che vorresti condividere con i tuoi fan?

Come dicevo siamo in continua fase creativa e stiamo considerando di fare delle uscite di singoli in modo ciclico cosi da rimanere sempre attivi. Fortunatamente i live sono numerosissimi e dai social mi si può seguire. L’unico appuntamento costante è il giovedì sera a Milano al BOBINO CLUB.