Samuspina dice proprio “Cercavo te”

1. Ciao Samuspina! Grazie per essere qui con noi. Vorremmo iniziare conoscendoti meglio. Puoi raccontarci brevemente della tua esperienza come cantante e producer milanese e come hai iniziato il tuo percorso musicale?

Ciao, grazie a voi! Sono sempre stato appassionato alla musica sin da piccolo, così come in famiglia, sono sempre stato circondato da un insieme di sound continuie molto diversi tra loro. Ho iniziato la mia carriera come dj per poi spostarmi sempre di più sulla produzione, data la grande voglia di suonare miei singoli nei djset. Mi è sempre piaciuto mettere giù pensieri, scrivere in generale e lavorare con cantanti per realizzare take, topline e linee melodiche, fino a quando non ho sentito il bisogno di esprimermi anche con la mia voce! E così ho fatto! 

2. Il tuo nuovo singolo, “Cercavo Te”, è appena uscito. Puoi condividere con noi come hai creato questo brano e quali messaggi desideri trasmettere attraverso la sua musica?

‘Cercavo Te’ è il secondo singolo del mio progetto Samuspina, è un brano a cui sono particolarmente legato, è stato prodotto principalmente in studio in una session di fine Febbraio, da lì poi ho lavorato sul testo che è stato scritto molto di getto per quanto riguarda il concept e la topline. Mi piacerebbe arrivare alle persone con questo singolo in modo spensierato, raccontando ciò che vive un ragazzo della mia età, e non solo, cercandodi raccontare anche quali sono i vari alti e bassi che una persona in un determinato periodo può vivere, come anche la necessità di lasciare il posto nel quale ci si trova e scappare in un luogo lontano con qualcuno cui si sta bene, potendo distrarsi in leggerezza.

3. “Cercavo Te” presenta una combinazione di sonorità elettroniche e ritmo incalzante. Puoi spiegarci come hai scelto di combinare questi elementi nel brano e quale atmosfera volevi creare?

Ho cercato di combinare, un po’ come sempre desidero fare, due dei miei generi preferiti, ovvero il pop e la dance. Nel brano ci sono synth, arpeggi e chitarre che si appoggiano su drums dance. Ho cercato di mantenere questo ritmo per la durata di tutto il singolo per non perdere quel mood e atmosfera da club/stadio che volevo si percepisse.

4. Nel testo di “Cercavo Te” si parla di cercare qualcuno che possa rimanere nella tua vita sempre, indipendentemente da ciò che accade. Puoi approfondire il significato di questa ricerca e come ti ha ispirato nella scrittura del brano?

Sentivo il bisogno di scappare con un ‘te’ inteso come una persona cara per qualcuno. Cercavo in tutti i modi di passarti a prendere cercando in te un sorriso che mi facesse star bene, per poi ritrovarci in un posto tranquillo che solo noi due conosciamo. Sono stato ispirato da diverse situazioni che vivo quotidianamente ma soprattutto nel periodo invernale, in quel periodo da sempre ho bisogno di spaziare e viaggiare con la testa, pensavo molto ad un mood estivo, con la costante voglia di scappare con ‘Te’ lontano dalla città, in un posto che solo noi conosciamo, probabilmente al mare.

5. Come descriveresti il tuo stile musicale in generale e come si differenzia “Cercavo Te” dal tuo singolo precedente, “Come Si Fa”?

Lo definisco uno stile energico, esuberante alle volte.Sono due singoli decisamente diversi tra loro, sono statiscritti in due periodi e modi differenti: Come Si Fa è stata molto più un insieme di situazioni che non ho mai amato realmente fino in fondo e che ho racchiuso in un unico concept, mentre ‘Cercavo Te’ è uscita un po’ più di getto, con la mente più aperta e in modo spensierato.

6. Come hai lavorato con BMG e come questa collaborazione ha influenzato il tuo processo creativo per “Cercavo Te”?

BMG è una bella famiglia che conosco ormai da diversi anni e con cui mi trovo molto bene, sono molto contento della qualità con la quale trattano il mio progetto e in generale tutto il loro roaster, quindi mi fa super piacere esserci dentro!

7. Quali sono le principali influenze musicali che hanno plasmato il tuo sound e il tuo approccio artistico? C’è qualche artista o genere che ti ha ispirato particolarmente?

Ho sempre amato definire la musica con ‘ere’ piuttosto che con generi/categorie e altro. Una delle mie ere preferite è sicuramente la decade che va dal 2005 al 2015, un po’ tutta la mia infanzia/adolescenza che comprende tutti i singoli/hit che mi hanno ispirato e portato sempre di più nel mondo della musica. Si parte dalle varie band inglesi e statunitensi e alcune anche australiane, per citare la mia preferita ‘Empire of the Sun’ ma soprattutto Tame Impala, gli MGMT, Cage The Elephant, per poi finire nel mondo dell’edm più avanti con AviciiGuetta, Alesso che mi hanno ispirato e continuano ad ispirarmi ancora oggi.

8. “Cercavo Te” è un invito a salire sopra un vecchio motorino per esplorare il tuo universo musicale. Puoi raccontarci quali colori, sensazioni e emozioni caratterizzano questo universo che stai creando?

Il motorino è un’immagine che può rappresentare anche altri mezzi, può essere un aereo, un treno, una macchina,così come i due caschi possono essere due biglietti di sola andata. Il vero fulcro del testo è nel ritornello:l’immagine dei muri grigi e i bivi della città vuole trasmettere appunto un senso di routine continua e unamonotonia dalla quale si vuole scappare, come se tutto ciò che ci circondasse non avesse più colore se non il grigio, e i bivi della città come se fossero un labirinto dove tutti si conoscono e la sensazione di sentirsi sempre più chiusi cresce.

9. Oltre a “Cercavo Te”, hai altri progetti futuri in serbo per i tuoi fan? Puoi condividere qualche anticipazione su ciò che possiamo aspettarci da te in futuro?

A livello musicale ovviamente tanti nuovi singoli in programma nei prossimi mesi e sono super contento di ciò. Vorrei cercare poi di crescere sempre di più artisticamente per essere sempre in evoluzione con me stesso, imparare e conoscere nuove tecniche giorno dopo giorno. Inoltre sono super felice di poter aprire le date del tour estivo di Tananai il 14 luglio al Flower Festival di Collegno, il 9 settembre al Carroponte di Milano e il 25 settembre alla Cavea – Auditorium Parco della Musica di Roma, non vedo l’ora di poter presentare la mia musica anche dal vivo! Poi di obiettivi/goals ne ho tanti, ma per ora ho voglia di vivere giorno per giorno senza impormi schemi, quindi direi tanto lavoro e quel che verrà verrà!

10. Infine, come descriveresti l’atmosfera e l’emozione di avere vent’anni e come cerchi di trasmetterle attraverso la tua musica e il tuo stile artistico?

Cerco sempre di vivermela in modo abbastanza spensierato ma sempre con la testa sulle spalle. Al giorno d’oggi non è così facile stare dietro a tutto ciò che ci gira intorno, dai social alle news ecc, devi cercare di essere sempre sul pezzo insomma. Vorrei cercare di trasmettere positività e leggerezza con la mia musica, un punto fermo dove poter svagare con la testa e divertirsi allo stesso tempo.