“Ribelli altrove” The Bastard Sons of Dioniso

“Ribelli altrove” è il nuovo singolo che anticipa il nuovo album di inediti di The Bastard Sons of Dioniso.

  • Come va e come state attraversando questo periodo di ripresa per il nostro paese?

Non avevo potuto esibirci live abbiamo concentrato il nostro tempo nella produzione e nella registrazione di nuovo materiale. 

Rispetto alla normalità questa situazione ci ha permesso di dedicare più tempo alla fare realizzativa facendo il tutto con molta tranquillità e più cura nei dettagli, senza l’obbligo di tempistiche e scadenze dettare a volte dal doversi poi esibire dal vivo. 

Il lavoro in studio si è concretizzato con i  2 singoli usciti che anticipano il nuovo album.

  • Avete prodotto 7 album ed ora sta per arrivare l’ottavo…guardando il vostro percorso quanta strada è stata percorsa?

Da quel 15 agosto del 2003 giorno in cui la band si è formata ne sono successe di cose. 

Noi ci conoscevamo già da un paio d’anni, ognuno con il proprio percorso musicale e quel giorno decidemmo di unirli e proseguire insieme per questa nuova strada.

In 18 anni ne abbiamo percorsi di km, potremmo dire che sommandoli è come averfatto il giro del mondo.

Con oltre 700 concerti sempre uniti a proporre la nostra musica fatta di semplici ingredienti: le nostre 3 voci, il basso, la chitarra e la batteria; tutti mescolati insieme per creare il nostro sound, giocando con i testi che a volte possono sembrare complessi, ma hanno sempre un loro messaggio che la gente può cogliere.

  • Siete arrivati alla ribalta dopo aver partecipato ad X Factor: è una esperienza importante…con il senno di poi rifareste quella esperienza?

L’esperienza sicuramente da rifare perchè grazie ad essa si sono aperte delle opportunità ed anche la visibilità che ne è maturata a livello mediatico e nazionale è stata importante.

  • E’ uscito il vostro nuovo singolo “Ribelli altrove” e voi un po’ ribelli, almeno nel sound lo siete sicuramente. Dove si trova il coraggio di ribellarsi alla vita?

Questo brano voleva raccogliere l’energia delle persone che si trovano ad affrontare momenti difficili. Quella forza, quell’energia che scaturisce da queste situazioni per superare gli ostacoli che la vita ci presenta. Volevamo che chi ascolta questa canzone trovi questa energia, si senta ispirato. Ribellarsi significa agire, non rimanere passivi, un pò come il senso del rock n roll stesso. 

  • Voi siete animali da palco e avete fatto un sacco di concerti. Quanto vi è mancata l’esperienza live? Suonerete presto dal vivo?

Abbiamo in programma diversi concerti tra cui Suoni di Marca a Treviso dove il 7 Agosto suoneremo assieme a “ I Ministri”.

  • Una domanda che mi sorge spontanea…in un gruppo ci sono più teste ed è difficile durare nel tempo: quale è il segreto della vostra coesione?

L’amicizia prima di tutto ed  avere sempre un obbiettivo comune ha sempre fatto la differenza. 

Il legame con le persone conosciute in questi anni che ci continuano a seguire. Tra noi siamo sempre uniti i primi guadagni li abbiamo sempre investiti nella band e questo ci ha permesso con il tempo di crescere.

Nicholas Tasin

  • Ciao ragazzi, come state e come avete attraversato questo periodo complesso per tutti noi?

Abbiamo scoperto che il tempo si allunga o si accorcia in base a quello che facciamo. Facendo musica, componendo, arrangiando e suonando in sala prove, il tempo diventa piccolo piccolo e passa in un soffio. Se ci lamentiamo e ci sentiamo vittime delle circostanze allora il tempo si mostra infinito, noioso e vuoto. Abbiamo scelto la prima possibilità.

  • In “Antistasis” si sente tantissimo la voglia di ritornare giovani: quanto sono contate le influenze di quando eravate adolescenti?

The Beach Boys, The Mamas & The Papas, Beatles, ma anche il Progressive degli anni settanta sono stati un grande rigurgito che ha influenzato la nostra creatività. Ascoltando bene in cuffia il lavoro si possono scorgere tratti dei Genesis nelle chitarre e nelle tastiere. Quando questo accade naturalmente è bellissimo lasciarsi naufragare nel mare delle vecchie frequentazioni da teenager drogati di musica per 24 ore al giorno.

  • “Splenda” è un messaggio di leggerezza dopo un periodo per il mondo intero molto pesante e complesso. Quanto desiderate essere il raggio di sole nella vacanza estiva delle persone che vi ascoltano?

Non siamo esattamente perfetti per le hit estive. In questo brano l’estate rappresenta un amico che ti tende la mano in un periodo di brutti pensieri. Però è anche vero che dietro un testo profondo ci può essere un pezzo potenzialmente summer killer. Vedi “A wonderful summer in a solitary beach” di Battiato. Comunque ben venga ogni raggio di sole che parte da noi e arriva agli altri. Bello essere il sole per qualcuno, no?

  • Il video parla di rispetto, amicizia e solidarietà. Quanto, dopo tutto quello che è successo, è fondamentale che questi valori vengano recuperati?

L’idea del videoclip è quella di trasporre il concetto di aiuto nel mondo della natura, tra animali, luoghi ameni e tutto ciò che di bello si può preservare e difendere. La bambina rappresenta la purezza naif, una sorta di modello ormai consolidato di Greta Thumberg. Il mutuo soccorso naturale che nella creazione trovo il suo respiro naturale.

  • 20 dischi: avete fatto la storia della musica italiana, come è il dormire con questa consapevolezza?

La consapevolezza per definizione non va d’accordo con il “dormire”. Non possiamo permetterci di cullarci nei ricordi perché l’effetto adagiarsi è sempre in agguato. Quindi occorre sempre una grande dose di umiltà, ascoltare nuova musica e prendere le distanze dalla pigrizia creativa e realizzativa. Siamo sempre molto gratificati dalla stima che ci tributano i colleghi e voi della stampa specializzata. Quindi non possiamo permetterci di deludervi.

  • Quali saranno i vostri prossimi impegni live?

Dopo quello che è successo, la voglia è talmente alle stelle che suoneremo dovunque. Per fortuna nessuno si è dimenticato di noi. Abbiamo già tanti concerti in programma e ce li assaporeremo come non mai. Speriamo di inondare le nostre pagine social di date in tutto il mondo. Dalla Sardegna a New York passando per lo stivale.

Nicholas Tasin