Intervista con Matteo Sica e Claire Audrin sul nuovo singolo “Niagara”


Benvenuti, Matteo e Claire! “Niagara” è il vostro nuovo singolo che è uscito recentemente. Potreste condividere con noi l’ispirazione dietro questa canzone e il processo creativo che vi ha portato a collaborare insieme?

Claire: Ciao! Sono sempre stata una fan di Matteo, ci conosciamo ormai da diversi anni e ci siamo sempre detti che prima o poi avremmo collaborato. Adoro il modo in cui scrive Matteo, i suoi testi sono molto visivi e poetici, ha un modo di raccontare che rispecchia quello che mi è sempre piaciuto.

Matteo: Ciao! Ho conosciuto Claire mentre suonava a Via del Corso e ho sempre trovato molto interessante il suo mondo musicale. Dalla stima artistica reciproca e dall’amicizia che è nata e cresciuta durante questi anni è nata la nostra tanto attesa collaborazione inedita.

“Niagara” sembra essere una ballata malinconica con un tocco dreamy. Quali emozioni o esperienze personali avete cercato di trasmettere attraverso questa canzone?

Matteo: “Niagara” è una cascata di emozioni e ricordi che fluiscono nei vari rapporti interpersonali. Questi rapporti, nel loro corso o nella loro conclusione, possono farti entrare in un loop infinito di pensieri e lasciarti con la paura costante di rimanere soli. L’atmosfera dreamy creata dall’arrangiamento, in particolare dalle chitarre, cattura questa sensazione di flusso di sentimenti e ricordi.

Come è stato lavorare insieme e collaborare alla creazione di “Niagara”? Qual è stata la vostra dinamica creativa durante il processo di produzione del singolo?

Claire: Ci siamo incontrati diverse volte, iniziando con bozze di piano e voce o chitarra e voce. Matteo mi ha fatto ascoltare una bozza di questo brano, e da lì abbiamo iniziato a svilupparlo, scrivendo insieme la seconda strofa per me.

Matteo: Lavorare alla creazione di “Niagara” è stato davvero stimolante. I nostri stili si sono incontrati e fusi con facilità. Ci siamo incontrati diverse volte e da una mia bozza abbiamo sviluppato quello che è ora il brano attuale. Una volta pronta la canzone, abbiamo affidato l’arrangiamento a MiCam, che è riuscito a vestire il brano proprio come lo avevamo immaginato.

Matteo, hai una solida esperienza nel contesto musicale italiano, mentre Claire hai fatto esperienza sia come cantautrice che nella composizione per film. In che modo queste esperienze precedenti hanno influenzato la vostra collaborazione e il suono di “Niagara”?

Claire: Credo che “Niagara” abbia un arrangiamento essenziale e minimale, che richiama il mondo della colonna sonora, che personalmente adoro e che sto perseguendo anche nei miei nuovi brani.

Matteo: Sicuramente le esperienze passate sono tra le cose più importanti che portiamo nel nostro bagaglio artistico. Queste ci hanno aiutato molto nella ricerca dei suoni e nella composizione del testo.

Claire, hai menzionato che “Niagara” è una canzone che parla di ricordi diventati perle di una collana. Qual è il significato dietro questo simbolismo e come avete cercato di rappresentarlo nella vostra musica?

Claire: Nel testo c’è una malinconia di fondo. Due persone si stanno allontanando per qualche ragione, ma uno dei due tiene viva la fiamma della speranza di ritrovarsi prima o poi, aggrappandosi ai ricordi del passato.

Matteo, hai vinto il contest di RADIO DEEJAY nel 2017 e hai avuto altri successi notevoli nella tua carriera. Come ti senti ora ad aggiungere “Niagara” alla tua lista di brani e quali aspettative hai per questo nuovo singolo?

Matteo: Ho ancora tante cose da scoprire, sia dentro che fuori di me. Spero di poter fare altre mille esperienze belle e importanti come quelle che ho fatto finora. “Niagara” è un brano introspettivo che spero possa raggiungere il maggior numero di persone possibile e far sentire meno soli coloro che riescono a rispecchiarsi in ciò che abbiamo raccontato. Immagino questo pezzo come la colonna sonora di un film o di una serie TV o come una canzone che tantissime persone cantano insieme a noi.

Claire, hai avuto esperienze significative nella firma di colonne sonore per film oltre alla tua carriera musicale. In che modo il tuo background nel cinema ha influenzato il tuo approccio alla creazione musicale e alla collaborazione con Matteo su “Niagara”?

Claire: Mi sento molto a mio agio con lo stile che abbiamo dato al brano. L’armonizzazione delle voci nel ritornello e nello special richiama molto il mio mondo, che insieme a quello di Matteo crea sicuramente un sound particolare, vicino a entrambi, ma anche diverso. È stata una bella sperimentazione.

“Niagara” sembra essere una canzone che mescola suoni nostalgici con un presente pieno di desideri e amori passati. Qual è stato il vostro obiettivo principale nel trasmettere questa dualità attraverso la vostra musica?

Matteo: A volte i ricordi influenzano e condizionano il nostro presente. Questo processo emerge chiaramente in “Niagara”, la cui melodia vocale ed i suoni sono in grado di esprimere questo mood nostalgico.

Come vi aspettate che il pubblico reagisca a “Niagara” e quali messaggi sperate che trasmetta loro?

Matteo: Stiamo ricevendo molti bei messaggi, il pezzo sta piacendo e speriamo faccia stare bene le persone.

Guardando al futuro, quali sono i vostri prossimi progetti musicali e cosa possiamo aspettarci dalle vostre carriere in seguito al lancio di “Niagara”?

Claire: Ho pronti diversi brani che non vedo l’ora di presentare… e spero ci saranno tanti concerti in programma.

Matteo: Anche io, come Claire, sto scrivendo tanti brani che non vedo l’ora di condividere. “Niagara” è solo l’inizio di un nuovo capitolo. Al momento mi concentro a suonare live il più possibile per far conoscere i brani già pubblicati.