La band Jassies ci presenta il folgorante singolo “Calle Dos De Mayo”

Intervistatore (Nicholas Tasin): Buongiorno a tutti e benvenuti a “Gli Artisti della Critica”. Oggi sono in compagnia dei Jassies, che ci presentano il nuovo singolo “Calle Dos de Mayo”. Come stai e cosa significa per te l’uscita di questo singolo?

Roberta (Jassies): Ciao, grazie. Io sono Roberta e canto nel gruppo dei Jassies. “Calle Dos de Mayo” è in cantiere da un bel po’, è da circa un anno che lo portiamo nei live, e aver avuto l’opportunità di farlo uscire tramite questa collaborazione è stato bellissimo. Non solo ha fatto crescere la canzone in modo più professionale, ma è un brano che ci rappresenta molto e ci diverte portarlo live. Abbiamo sempre avuto un buon riscontro da parte del pubblico, quindi siamo super entusiasti.

Intervistatore (Nicholas Tasin): Avete vinto la possibilità di partecipare allo Sziget Festival e anche il riconoscimento del Best New Artist. Cosa significa per una band così giovane ricevere riconoscimenti così importanti?

Roberta (Jassies): Noi rimaniamo super umili, perché sappiamo quanti artisti talentuosi ci sono. Siamo super felici e la nostra forza è nel sorridere, nel divertirci e nel dire, “Ragazzi, ce l’abbiamo fatta!”. Questa gioia è la parola chiave, la gioia di godere del momento presente e di essere soddisfatti del nostro lavoro fino a questo punto.

Intervistatore (Nicholas Tasin): Il vostro singolo parla di un amore appena nato ma già intimo. Puoi raccontarci come avete inserito questo tema nel vostro singolo?

Roberta (Jassies): Il processo produttivo del brano è iniziato con Giordano, il nostro produttore, che ci ha proposto un giro di chitarra molto spagnoleggiante. Io mi trovavo a Siviglia durante lo studio di questa base, quindi ero immersa in un’atmosfera flamenco e calda. Anche Domenico, il principale autore dei testi, si trovava fuori dall’Italia. Quindi l’amore era un sentimento che ci riuniva, anche se eravamo lontani fisicamente. Era quasi scontato che la canzone dovesse parlare d’amore con queste sonorità.

Non è comune per noi scrivere canzoni d’amore, anche se personalmente credo che quasi tutte le canzoni parlino d’amore in qualche modo. In questa canzone, il tema è più legato all’eros, all’erotismo, al contatto tra corpi e alla sintonia che si percepisce solo in quel momento. È quasi una presenza divina, un’energia che ti travolge sia fisicamente che mentalmente e lascia un ricordo coinvolgente.

Intervistatore (Nicholas Tasin): Il vostro brano è distribuito sia da Ada Music che da Spaghetti Unplugged. Come vi siete trovati con questa partnership?

Roberta (Jassies): Benissimo! La collaborazione è stata davvero proficua. Noi siamo molto giovani e inesperti, quindi ricevere consigli e pareri da professionisti è stato super utile. Sono stati molto gentili e hanno rispettato le nostre volontà, ascoltandoci sempre. Non possiamo lamentarci di nulla, ci siamo sentiti coccolati.

Intervistatore (Nicholas Tasin): Potresti descriverci il vostro processo creativo e parlarci delle vostre influenze?

Roberta (Jassies): Come ti dicevo prima, Giordano, il nostro chitarrista e produttore, ha momenti di grande ispirazione in cui lavora a casa e sforna pezzi nuovi. Domenico dà struttura ai testi con la sua penna, mentre io mi lascio guidare dall’istinto e mi faccio travolgere dalle suggestioni delle basi di Giordano e dei testi di Domenico. Cerco di aggiungere un tocco personale, soprattutto nei ritornelli.

Per me, la canzone deve essere prima di tutto ballata, non solo cantata. Mi immagino sempre un movimento sensuale, come una rumba o una danza sotto la pioggia. Mi esprimo meglio con il corpo che con le parole, quindi la mia voce riflette quello che ho dentro.

Gli altri membri della band, come Jimmy alla batteria, Nico al basso e Eleonora alle tastiere, contribuiscono con serietà e presenza al processo creativo. Siamo aperti a tutto, dalle influenze techno alla musica elettronica, e accogliamo idee da altre culture e esperienze di viaggio.

Intervistatore (Nicholas Tasin): Immagino che questa apertura tra di voi, nel permettervi di esprimervi a pieno, porti a meno litigi all’interno del gruppo.

Roberta (Jassies): Sì, assolutamente. La pace è fondamentale per noi. Non abbiamo ambizioni tali da causare conflitti interni. L’armonia è importante, e anche se ognuno ha i suoi difetti, cerchiamo di andare d’accordo. C’è un fuoco sacro che ci unisce, e finché arde, ci scalda.

Intervistatore (Nicholas Tasin): Avete avuto la possibilità di esibirvi sul palco dello Sziget Festival, che è un palco ambito da molti artisti in Italia. Com’è stata l’esperienza? Avete avuto modo di assistere a concerti di altri artisti?

Roberta (Jassies): È stata un’esperienza fantastica! Non avevo mai partecipato a un festival di tali dimensioni. C’è un’energia palpabile, con esibizioni quasi ininterrotte. Abbiamo selezionato gli artisti che ci piacevano di più e ci siamo divertiti a seguire i loro spettacoli.

Il festival è iniziato per noi con l’esibizione di Margherita Vicario, ed è stato un po’ come sentirci a casa, anche se eravamo a Budapest. La sua performance è stata straordinaria, e ci ha dato energia e forza per affrontare la nostra esibizione. È stata un’esperienza unica.

Tra gli altri artisti, mi è piaciuto molto FKJ, e naturalmente gli Arctic Monkeys sono stati incredibili.

Intervistatore (Nicholas Tasin): Avete in programma delle date live in Italia in futuro?

Roberta (Jassies): Sì, siamo stati selezionati per un festival vicino a Torino, anche se non proprio in città. Al momento non ricordo altre date, ma siamo stati impegnati in studio per migliorare la produzione. Tuttavia, siamo impazienti di esibirci di nuovo, soprattutto con la bella stagione.

Intervistatore (Nicholas Tasin): Grazie mille per aver risposto alle nostre domande. In bocca al lupo per il futuro!

Roberta (Jassies): Grazie a voi! Vive il lupo!