Pierluigi Pieretti ci presenta “La nostra canzone”

Benvenuto Pierluigi! Come ti senti nel condividere il tuo primo singolo cantato con il mondo?

 Buon pomeriggio e grazie davvero per questa intervista!! Condividere il mio primo singolo cantato è un’emozione fortissima e una felicità che non si può descrivere, era da tanto che volevo scrivere un brano in cui potessi suonare il pianoforte ma anche cantare e, finalmente, ci sono riuscito

 2.⁠ ⁠Qual è stata l’ispirazione dietro “La Nostra Canzone” e perché hai deciso di condividerla ora?

L’ispirazione è… una persona meravigliosa, tenevo moltissimo a scrivere una canzone per lei, a dedicargliela, e ho deciso che i tempi fossero maturi per creare e condividere una composizione del genere

3.⁠ ⁠Come è stato il processo di esplorare il canto per la prima volta, oltre alla tua abilità al pianoforte?

È stato un processo stupendo, pieno di meraviglia, stupore ed entusiasmo

 4.⁠ ⁠Puoi raccontarci di più sulla tua formazione eclettica, dalla maturità classica alla laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche?

Certamente, ho sempre avuto una passione per le materie letterarie e per la psicologia e sono molto contento di aver intrapreso questo percorso di studi altamente formativo e stimolante, soprattutto a livello culturale

 5.⁠ ⁠Come la musica è diventata per te una valvola di sfogo e ha contribuito a superare le sfide legate alla tua nascita prematura e alla disabilità?

La Musica ti salva davvero la vita, ti trasmette forza e speranza e ti aiuta a superare qualsiasi ostacolo, fisico e psicologico. A mio avviso è la più alta espressione dell’animo umano e l’unico vero linguaggio universale che possa unire tutti i popoli della Terra e trasmettere un forte messaggio di Pace.

 6.⁠ ⁠Quali sono i temi ricorrenti nelle tue composizioni, e come la tua musica ha evoluto nel corso degli anni?

 L’amore, i sogni, la speranza, il futuro, L’amore per la vita. All’inizio prediligevo suonare solamente il pianoforte, con il tempo ho imparato ad apprezzare gli arrangiamenti, le composizioni orchestrali e infine mi sono innamorato della bellezza racchiusa dal canto

 7.⁠ ⁠Cosa significa per te firmare un contratto discografico con Indaco Records e Needa Records?

È una gioia senza fine e un sogno ad occhi aperti, Indaco e Needa ti fanno sentire in famiglia, a casa, sia dal punto di vista artistico che soprattutto umano, sono realtà discografiche meravigliose e sono profondamente grato di far parte della loro famiglia musicale

 8.⁠ ⁠Come descriveresti il tuo approccio alla musica e alla creazione artistica?

Inizialmente mi ispiravo a due mostri sacri come Allevi ed Einaudi, ora continuo ad ispirarmi a loro, ma ricerco anche sonorità maggiormente pop e jazz, strizzando l’occhio anche agli anni ’70, ’80 e ’90

 9.⁠ ⁠Ci sono artisti o influenze che hanno giocato un ruolo significativo nella tua carriera musicale?

Sono cresciuto con la musica di artisti come Michael Jackson, George Michael, Queen, U2, Bruce Springsteen, Toto, Dire Straits, Jimi Hendrix, Led Zeppelin, Ac/Dc, Guns N’ Roses, Prince, Stevie Wonder, Metallica, Zucchero, Eric Clapton, Carlos Santana, Ennio Morricone, Burt Bacharach, Eagles, America, Oasis, Rolling Stones, Beatles, Vasco Rossi, Ligabue, Pino Daniele, Fabio Concato, Michele Zarrillo, Marco Masini e Raf

10.⁠ ⁠Oltre alla tua passione per la musica, c’è qualche altro interesse o hobby che ti accompagna nella tua vita quotidiana?

Certamente: il cinema, lo sport, l’architettura, l’urbanistica, la comunicazione, il marketing, la poesia, la lettura, l’arte e i viaggi. La Musica resta sempre, però, il mio amore più grande